Il mondo della lettura è un posto in cui mi piace perdermi per delle ore, sognando mondi, realtà alternative o riflettendo sulle vicissitudini contemporanee.

Ci sono tanti posti dove poter leggere: nel letto la sera, sul divano con la tv spenta, sdraiato in spiaggia sotto il sole.

Ogni posto va bene, a patto che sia un libro di qualità ;)

Un posto ovvio per divorare i libri è il treno, tutti lo dicono e pochi lo fanno, ma il fatto è che ultimamente, andando avanti e indietro tra Milano e Torino, leggere sul treno mi sembra giusto, appropriato, quasi perfetto: come se il fulcro del mezzo non fosse il portarmi da una città all’altra, ma concedermi del tempo per i miei viaggi cartacei e digitali.

Non avevo mai riflettuto sul tempo che i viaggi in treno ci concedono, e di come questi siano permeati di cultura: dal bambino che legge topolino alla signora che fa le parole crociate, dal ragazzo che ascolta musica a tutto volume alle coppie che si conoscono e confabulano ad alta voce, passando per chi legge sul kindle e gli smanettoni che giocano sui vari ipad, iphone, pc e così via.

Pendolarismo = Cultura? Un paragone forse azzardato, ma che bisognerebbe rendere reale.