quelli del vagone ristorante

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Il pendolare vive in perenne ritardo.

È un classico; un cliché. Eppure sempre e dannatamente reale.

Il pendolare però, vive di un ritardo non suo, ma del treno che lo porta. ui è sempre puntuale. Anzi, puntualissimo.

Più passa il tempo, più i pendolari, quelli abituali, non arrivano più quarti d’ora prima delle partenze, ma sempre rasenti all’arrivo del treno, sfiorando la precisione assoluta nel poggiare il piede sulla banchina in contemporanea con l’apertura delle porte del mezzo. Un attimo prima non c’è nessuno, un attimo dopo tutti i pendolari si accalcano all’entrata per cercare un posto a sedere.

Esattamente come stasera: il treno ha15 minuti di ritardo. Sei a Milano Porta Garibaldi, e tu, pendolare incallito, sai che da Rogoredo recupererà qualcosa. Sei indeciso se alla fine si concretizzerà il tutto tra i 7 e gli 8 minuti. Decidi per gli 8, e sfogli ancora due pagine alla Feltrinelli, unico angolo di calore in un posto freddo e scuro.

Ti avvii al binario 13. Il treno ha già la porta aperta e al 90% ti sei giocato il posto a sedere. Alla fine, i minuti, erano 7. Evidentemente non sei un orologio svizzero come credevi.

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quartodisecolo:

Un’ora e mezzo fra treno e metro per arrivare in ufficio, ma arrivare prima di tutti e trovare ancora le signore delle pulizie in giro.

Emozioni da pendolarismo

Fonte: quartodisecolo

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"Il treno da Firenze Santa Maria a Torino Porta Susa è in ritardo di 55 minuti causa presenza di persone estranee lungo la linea". Non so come devo prenderla.

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La Stampa - Per viaggiare in treno non serve più stampare i biglietti comprati on line

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2 volte in 2 giorni: arrivare in stazione e vedere il treno che se ne va. Il premio per il peggior pendolare dell’anno è tutto mio.

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Noi pendolari ci lamentiamo, giustamente, dei continui ritardi dei treni. Una manciata di minuti che si trasformano in ore, in giorni, in vite.

Però a volte capita che quello in ritardo non è il treno, ma tu. E allora sei fregato. “È sempre in ritardo e stavolta parte puntuale, ma cazzo” e via dicendo.

Per fortuna che oggi eravamo allineati. Entrambi partiti 5 minuti dopo.

A volte il culo…

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Riprendono i ritardi e il traffico congestionato: quando sei pendolare, un po’ come quando sei studente, la scuola non dovrebbe mai ricominciare…

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Alla faccia di Bugo e della sua canzone; il frecciarossa che va da Torino a Napoli, stamattina, non era pieno: di più.

Per fortuna che Milano è vuota e in metro un posto si trova.

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Appena quaranta minuti di ritardo. Non male per essere lunedì.

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Un sottomarino a Milano Centrale (installazione Swatch)

Un sottomarino a Milano Centrale (installazione Swatch)

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