Dopo un venerdì di nervosismo lavorativo, dove pensi che niente possa andar bene, sali in metro e ti trovi di fronte a due anziani gemelli che si parlano come se fossero ancora dei ragazzini, e tutto cambia.
Son belle sensazioni
Dopo un venerdì di nervosismo lavorativo, dove pensi che niente possa andar bene, sali in metro e ti trovi di fronte a due anziani gemelli che si parlano come se fossero ancora dei ragazzini, e tutto cambia.
Son belle sensazioni
“Avviso di possibili disagi per lo sciopero di venerdì”
“Possibili disagi”? Chiamali disagi. Un pelo riduttivo.
La stazione è attesa.
Attesa di un arrivo, di una partenza, per colpa di un ritardo o di una coincidenza perduta.
Le persone si perdono nel tabellone luminoso pieno di lettere, numeri e destinazioni lontane.
C’è chi attende leggendo un libro, twittando, chi si siede al tavolino del bar, ordinando quello che costa meno, solitamente un caffè, nell’attesa dell’annuncio del binario.
La Stazione è una metafora della nostra vita, sempre in attesa di realizzare un sogno.
…guarda che non devi ribaltare la gente per scendere. Se proprio devi giocare a ruzzle fino all’ultimo secondo, rimani davanti alla porta, così ti levi dal cazzo prima.
Comunque la stazione della metro milanese di Loreto è ingestibile.
Troppa gente